1808 – 2008: duecento anni di Borsa Italiana

23 ottobre 2008 - Una Risposta

Sono passati ormai duecento anni dalla nascita di Piazza Affari ovvero la Borsa Italiana. La storia di Piazza Affari è la storia di due secoli di economia italiana e la ricorrenza del suo bicentenario non può perciò essere considerata di poco conto. Due secoli di mercato, contrattazioni, titoli, in cui si è passati dalle grida all’elettronica e al mercato globale. La Borsa infatti è stata in questi duecento anni lo specchio delle vicende economiche e finanziarie del Paese, registrandone i momenti di crescita e quelli di crisi, e trasformandosi da mercato locale a mercato nazionale e quindi globale.

Nel 2008 si celebrano inoltre i 10 anni di Borsa Italiana SpA, nata dalla privatizzazione dei mercati finanziari del nostro Paese.

Proprio per l’importanza che la Borsa Italiana ha avuto nello sviluppo e nella crescita del Paese è importante ripercorrere le sue tappe più significative.

Le tappe principali della sua storia

– Il 16 gennaio 1808 viene istituita la “Borsa di Commercio” di Milano, con decreto del vicerè Eugenio Bonaparte;

– il 15 febbraio 1808 la Borsa inizia le contrattazioni ufficiali nella sede provvisoria messa a disposizione dal Monte di pietà,

– nel 1809 i locali vennero trasferiti nel Palazzo dei Giureconsulti,

– tra il 1887 e il 1890, a causa di lavori di ristrutturazione della sede, le riunioni di Borsa furono trasferite al Teatro alla Scala.

– Sul finire del XIX secolo, grazie ad un mercato in forte crescita, si ripresentarono problemi di spazio e per la prima volta si pensò di costruire un palazzo come sede della Borsa,

– nel 1901 il palazzo venne inaugurato nella sede prescelta, ovvero Piazza ellittica, oggi Cordusio,

– nel 1928 venne affidato all’architetto Mezzanotte l’incarico di progettare la nuova sede della Borsa, che prese il suo nome,

– nel 1932 venne inaugurato Palazzo Mezzanotte, tutt’ora sede della Borsa.

La storia in breve dei Titoli azionari

Il primo titolo azionario, nel 1858, fu la ‘Società delle strade ferrate del Lombardo-Veneto’, mentre la più antica società quotata ancora in attività è Bastogi, che esordì sul listino nel 1863 come ‘Società italiana per le strade ferrate meridionali’. La seconda società per anzianità, Italcementi, fu quotata invece nel 1874 con il nome di ‘Società italiana dei cementi e delle calci idrauliche’. Tra le veterane del listino c’è la ‘Società italiana per le strade ferrate del Mediterraneo’ poi diventata Mittel, mentre tra gli ultimi titoli quotati è quello de il Sole 24 Ore.

Gli ultimi dieci anni della Borsa: società, capitalizzazioni e valore degli scambi

Alla fine del 1997 sui mercati di Borsa Italiana erano quotate 235 società nazionali, la cui capitalizzazione ammontava al 30% del Pil. Il valore degli scambi sui mercati azionari era pari al 17% del Pil. Dieci anni dopo, alla fine del 2007, la capitalizzazione di Piazza Affari era di 733 miliardi di euro (pari al 48% del Pil) e le società quotate 301 (344 con le società estere e quelle quotate sull’MTA International). Negli ultimi 10 anni 236 società sono state ammesse a quotazione sui mercati di Borsa Italiana, in 193 casi a seguito di operazioni precedute da offerta pubblica. Il valore degli scambi azionari è costantemente aumentato, raggiungendo nel 2007 il 103% del Pil. Dal 1998 al 2007 sono stati registrati scambi complessivi per un totale di 8.180 miliardi di euro, di cui 1.575 miliardi di euro nel corso del 2007. L’integrazione con il London Stock Exchange, decisa nel corso del 2007, rappresenta un nuovo importante passo attraverso il quale la Borsa può continuare a contribuire allo sviluppo del sistema economico e finanziario italiano.